ARCAdiARTE | Arte Contemporanea
EXHIBITIONS
MISSION
CALENDAR
THE ARCH
ARCAdiA ASSOCIAZIONE CULTURALE
Arte Contemporanea e Visiva

via Lorenzo Perosi 16
15057 Tortona (AL) - IT

t. 348/4508047
m. mail@arcadiarte.org
c.f. 94021470060
Lineamenta Naturae
La magia
di Greta

Quella grazia magica che Cristina Campo ha incarnato nella poesia, nella narrativa e nella critica letteraria la possiamo trovare nei lavori pittorici di Greta Penacca. Che siano gruppi di personaggi ripresi dall’alto, visi ricomposti con dettagli di differenti volti, greti di torrenti dei nostri appennini o porzioni di pelle umana indagata nella creatività spontanea dei tessuti connettivi, abiti vivi e usati, possiamo apprezzare nel suo già ricco percorso artistico un prezioso equilibrio fra rarefazione contemplativa e forza lirica, densità poetica e coraggio di sperimentazione. Giovane pittrice già da tempo matura e consapevole della proprie potenzialità e possibilità di sviluppo e di ricerca. Lo dimostra la sicurezza e la profonda sensibilità nella gestione cromatica. Al di là delle molteplici e ben diversificate tipologie iconologiche il pennello di Greta si rivela sapiente e in constante intensità espressiva: ora più materico ed espressionista nei gruppi, in certi ritratti, quali metafisico nei lavori a soggetto naturalistico, inquietante nella resa della pelle quale mappa simbolista ed emozionale, sà pure farsi liricamente trasfigurativo negli occhi e nelle porzioni di volto dove la ricostruzione immaginale diventa assolutamente focalizzatante e di rara forza narrativa. La pittura di Greta è una pittura d’anima, una pittura meditativa, una pittura ricca di corposa e morbida femminilità. Non troviamo fretta o ansia nei suoi lavori. Sembra seguire docilmente ritmi naturali, non tecnici o fotografici. Qualità ormai quasi scomparsa negli artisti contemporanei e in Greta sedimentata da lunghi anni di paziente esercizio nella pittura all’aria aperta, in tempo reale. Quasi terapeutica la sua lettura, tale da indurre ad una serena contemplazione. In Donna Madre il colore diventa veicolo di una potenza arcaica, primitiva, ricca di energia e saggezza. In Greto del torrente troviamo un esempio prezioso di una visione pittorica purissima, in trasparenza, dove i linguaggi si confondono come l’acqua e la terra, fra evocazione poetica e rigorosa perfezione situazionistica, propria di una dimensione esistenziale di ascolto. Anche nei ritratti più canonici la cifra individuale dell’artista, unica ed efficacemente riconoscibile, emerge nel  suo delicato vigore. Al di là del registro emozionale interpretato Greta riesce a rinnovare il modello ritrattistico in un senso di vibratile verità mai scevro dall’aura di un Discorso più ampio.
La Natura di Greta unisce vigore a delicatezza rilasciando un'energia sottile ma pervasiva in un ritmo costante, meditativo, quasi marino. I suoi vegetali appaiono carnosi, caldi, vibranti, come usciti da una jungla e non dal nostro appennino. I volti prendono vita in pennellate cariche, ricche, calorose. La luminosità e corposità della pittura di Greta fà pensare alla migliore tradizione italiana, in particolare rinvia idealmente, specialmente nei ritratti, all'espressività cromatica intima e sensibilissima di Giuseppe Pellizza Da Volpedo.

 

Giacomo Maria Prati

Esperimenti
di Verità

Crediamo tutti di conoscere veramente la realtà. Crediamo di poterla raccontare solo perchè la viviamo.
Se ci sono tanti Mondi quante sono le strade che prendiamo nella vita, Greta Penacca custodisce quello che la vita tenta di portarci via.
La sua pittura sembra essere ritornata da una terra scomparsa che è sfuggita al tempo; non una invenzione, non un'altra bugia che supplisce alle lacune con l'immaginazione, non un mondo invisibile o deformazione del mondo normale, non illusione della bellezza o ritratto smarrito.
Greta annuncia che l'ora dei segreti è terminata. La sua narrativa costruisce ciò che è sempre stato, ora racconti che popolano le stanze mnestiche dalla romantica luce, ora immagini che obbligano la nostra anima a reagire, gli occhi a risvegliarsi di fronte ai colori famigliari, a splendere nel riconoscere ciò che a cui si tiene di più.
Le creature di Greta pur rappresentando sempre loro stesse, figure vive, esseri territoriali, sentinelle eterne, evocano i legami più profondi dell'Umanità. Come acqua che assume la forma del recipiente che le contiene, toccano i nostri ricordi, disvelando un'aria famigliare, quieta e silenziosa come un sorriso rasserenante che sembra non nascondere nulla, e ricompensandoci del ritrovare noi stessi attraverso la vita di qualcun'altro.
Perchè l'oggetto dei nostri sentimenti non esiste solo per frammenti e Greta, che conosce così bene i confini di luce del suo Mondo, ci presenta lineamenta naturae autentici come la realtà, tracce di  celebrazioni di abitudini quotidiane che riempiono un'esistenza che merita di essere raccontata dando via ad un vero e proprio esperimento di Verità.

 

Paolo Lesino